Educare il cane a fare i bisogni fuori casa

Il cane fa i bisogni in casa - come comportarsi


Senza ombra di dubbio tra i problemi più sgradevoli per i proprietari insieme ad aggressività ed abbaio insistente c'è quello del cane che sporca in casa. I bisogni in casa sono frequentissimi e normali all’arrivo del cucciolo (60gg), un po’ più preoccupanti nel cane adolescente o adulto. Nessun cane con alle spalle un percorso di crescita corretto è propenso a sporcare il luogo in cui vive, a volte anche il giardino non è considerato dal cane ambiente da “contaminare”.

Fatta eccezione quindi di cuccioli, cani anziani o cani con problematiche fisiologiche diagnosticate dal veterinario, alla base c’è un problema di cui i bisogni in casa sono solo il sintomo. Per poter risolvere la problematica è indispensabile risalire alla causa, che potrà essere riconosciuta solo attraverso un’attenta anamnesi e ad una valutazione del cane, che tenga quindi in considerazione dell'età fisiologica del cane stesso, dell'ambiente in cui vive, del suo bagaglio di esperienze e delle dinamiche relazionali instaurate.

Ma andiamo per gradi.

Il mio cucciolo fa i bisogni in casa: come devo comportarmi

Abbiamo appena preso un cucciolo, supponiamo abbia almeno 60 giorni, come previsto per legge. Il nostro cucciolo è appena stato separato da mamma e fratellini, cambiando completamente ambiente. Si trova dunque in un luogo sconosciuto, senza riferimenti, inserito all'interno di un nuovo "branco misto" che non conosce.

Generalmente il cucciolo, se preso in allevamento, ha vissuto i primi due mesi di vita all'interno di un box con tutta la cucciolata, alternando momenti di sonno e tranquillità a momenti di gioco anche in ambiente esterno, con cani adulti, seguito dall'allevatore. Il nostro cucciolo quindi non conosce l'ambiente "casa", e arriva da una situazione dove sporcare e fare i bisogni non era un grosso problema, ci pensavano mamma e l'allevatore a pulire. Risulta normale che il cucciolo abbia bisogno di tempo per capire come funzione la nuova vita.

Come fare per aiutarlo? Ecco alcuni consigli:

  • limitare lo spazio del cucciolo all'interno dell'ambiente in cui andrà a vivere, ricreando una situazione che lui conosce (ha vissuto il box! per lui è normale avere uno spazio ristretto!). Limitare lo spazio dentro casa significa dargli l'opportunità, in un primo momento, di sporcare solo ed esclusivamente in alcuni punti, che nel giro di poco tempo spariranno. Nel giro di qualche settimana (settimana, non mese!), il cucciolo non sporcherà più all'interno dello spazio limitato in cui vive, poichè mantenersi pulito e mantenere pulito l'ambiente in cui dorme rispecchia un bisogno etologico insito nella specie. Inizierà ad avvisare quando sentirà il bisogno di sporcare, permettendo al proprietario di farlo uscire, scegliendo il luogo più consono;
  • i momenti in cui è altamente probabile che un cucciolo sporcherà sono quattro: dopo aver mangiato, dopo aver bevuto, dopo aver dormito, dopo aver giocato. Saperlo ci permette di anticipare i suoi bisogni e di comprenderlo;
  • sono necessarie uscite frequenti, ma molto corte. Il cucciolo ha enorme bisogno di dormire, essendo in una fase di sviluppo cerebrale. Le uscite dovranno essere molto brevi, giusto il tempo di fare i bisogni fuori casa, ma frequenti;
  • NON USARE LA TRAVERSINA! La traversina è una delle cause principali dei bisogni in casa del cane adulto. Perchè? Il motivo è molto semplice: insegna al cane a sporcare in casa. Il collegamento "bisogni = traversina" è un collegamento non scontato, molto più spesso il collegamento del cane è "bisogni = appartamento". Ed ecco che "improvvisamente", crescendo, il cane inizierà a sporcare ovunque, a prescindere da dove è stata messa la traversina.Tra l'altro, la traversina viene spesso usata per pigrizia umana, per limitare le uscite del cane, avendo poco tempo a disposizione, oppure viene utilizzata per cani di piccola taglia tenuti in appartamento, dando per scontato che anche loro non abbiano bisogno di misurarsi col mondo e di uscire in libertà. Non è così. 
  • NON SGRIDARLO! Sgridare un cucciolo quando sporca in casa equivale a sgridare un bambino di 2 anni che sporca il pannolino. La diretta conseguenza sarà una probabile patologia comportamentale, ossia l'ingerimento delle proprie feci, o il tentativo di sporcare in luoghi dove non può essere visto. Diamogli tempo!!!!!!! E' importante sapere che nessun cane sporca per "dispetto". 

I cani sono in grado di fare pensieri coscienti di primo livello, non hanno quindi la capacità di ragionamenti complessi, tipici dell'essere umano, come il "dispetto". Alla base, nel caso del cucciolo, c'è semplicemente una nuova routine da imparare, un nuovo ambiente da conoscere ed una tempistica fisiologica da rispettare.  Nel caso in cui il cucciolo non sia stato preso in allevamento, non cambia il procedimento di inserimento nel nuovo ambiente.

Al di là del passato vissuto, che può portare traumi o mancanze, un cucciolo ha l'elasticità mentale per poter incamerare e fare propria la nuova esperienza.

E' scientificamente provato che il cervello del cucciolo ha una variazione di forma e di dimensione tra i 4 e gli 8 mesi, a seconda delle esperienze che andrà a vivere, si è quindi in tempo a raddrizzare una vita che può essere partita nella sofferenza e nel dolore.

Il cane adulto fa i bisogni in casa 

Siamo in un'altra fase di vita, il cane fisiologicamente è perfettamente in grado di trattenere i bisogni e di esserne cosciente. Le motivazioni per cui il cane sporca in casa a questo punto hanno prevalentemente due radici:

  • una errata educazione ai bisogni (es. traversina in casa da cucciolo);
  • un problema relazionale con i proprietari.

Nel primo caso si parla di rieducazione comportamentale ai bisogni. Il lavoro può avere anche lunga durata, a seconda del profilo caratteriale del cane in questione. Lavorare su questo aspetto significa cambiare delle abitudini, dei privilegi, che il cane sente come acquisiti, quindi vi sarà un'alta probabilità di ostruzione comportamentale da parte del cane stesso. Se, ad esempio, fosse necessario restringere gli spazi del cane all'interno dell'appartamento, il cane potrebbe non essere "d'accordo". E' molto importante, soprattutto nei primi 15-20 giorni, la fermezza e la coerenza dei proprietari, affinchè disinneschino la "protesta".


Il secondo caso è quello più complicato e, purtroppo, più frequente. Il rapporto cane - proprietario porta il cane ad utilizzare lo strumento marcatura all'interno dell'ambiente casa per comunicare.

Ricordo ancora una volta che il cane fa pensieri coscienti di primo livello, non è quindi in grado di formulare un pensiero così complesso come il dispetto! Il cane sta manifestando un disagio, andando contro la sua natura, che gli imporrebbe il mantenimento dell'ambiente pulito.

Tra gli aspetti da tenere in considerazione ci sono:

  • il cane è maschio o femmina?
  • dove sporca? in quale stanza della casa?
  • i bisogni sono solo liquidi o anche solidi?
  • se i bisogni sono anche solidi, di quale consistenza?
  • il proprietario è presente o assente quando il cane sporca?
  • qual è il comportamento del cane dopo aver sporcato?
  • sporca anche quando è da solo?
  • sporca in presenza di ospiti?

Sono veramente moltissime le variabili da considerare. Soprattutto con cani adolescenti o adulti, sarebbe importante pulire senza farsi vedere dal cane, affinchè non capisca che il "messaggio" dal lui inviato sia stato colto e letto dal proprietario.

I bisogni in casa del cane anziano

Completamente diversa è logicamente la situazione del cane anziano.

Subentrano patologie fisiche di caratura veterinaria, che potrebbero portare il cane ad essere incontinente o ad avere particolari necessità.

Un cane anziano va assistito, supportato, tutelato.

E' il momento in cui dimostrare tutto l'amore che proviamo nei suoi confronti. 

Differenze fra cani maschi e femmine

C'è differenza fra maschi e femmine? In linea generale, sì.

Fermo restando la soggettività dell'individuo, possiamo dire che statisticamente il cane maschio, dato anche l'aspetto ormonale opposto alla femmina, è più portato al conflitto sociale, all'aspetto gerarchico, alla territorialità ed al controllo. Tutti elementi che possono portare il soggetto in questione a voler comunicare con il mondo anche attraverso la marcatura in casa.

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